BACKGROUND: Le tecniche di lavorazione conservativa hanno diversi vantaggi agro-ecologici per l'agricoltura biologica. L'applicazione di queste tecniche, tuttavia, può creare non poche sfide a causa dell'aumento della concorrenza delle infestanti. Qui, riportiamo i risultati di un esperimento di campo biologico in cui sono state valutate le risposte del grano e delle erbe infestanti alla non lavorazione del terreno (NT) rispetto alla lavorazione convenzionale (CT). Abbiamo anche verificato l'ipotesi che, sotto NT, l'anticipo della data di semina, rispetto all'utilizzo della data di semina ordinaria per l'area di studio, possa comportare una maggiore competitività della coltura nei confronti delle infestanti. Sono stati testati due genotipi di grano, una varietà moderna e un'antica varietà autoctona. RISULTATI: Sono state osservate sostanziali riduzioni della resa in granella e del contenuto proteico nel grano sotto NT rispetto a CT quando è stata utilizzata la data di semina ordinaria. Ciò è dovuto principalmente al notevole aumento della biomassa delle piante infestanti sotto NT. Il sistema di lavorazione del terreno ha anche alterato la composizione della flora infestante, con alcune specie favorite sotto NT e altre sotto CT. In generale, la semina precoce ha mitigato l'effetto dannoso della NT sulla resa. I due genotipi hanno risposto in modo diverso ai trattamenti. La semina precoce nella varietà moderna ha ridotto ma non eliminato i vantaggi del CT rispetto al NT, mentre non sono state osservate differenze apprezzabili nella resa in granella tra CT e NT nel landrace. CONCLUSIONE: I nostri risultati mostrano chiaramente che, sotto la gestione biologica, l'utilizzo di NT da solo come sostituto del CT non è agronomicamente fattibile. Anticipare la data di semina e utilizzare un genotipo competitivo può aiutare a mitigare gli effetti negativi della NT, ma sicuramente un'applicazione più efficace della NT potrebbe essere ottenuta agendo contemporaneamente su altri fattori del sistema di gestione colturale (es. di seminatrice). © 2022 Gli Autori. Journal of The Science of Food and Agriculture pubblicato da John Wiley & Sons Ltd per conto della Society of Chemical Industry.